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UN’ISOLA DEL TÈ A MILANO PER SENTIRSI SPECIALI COME UN FIORE

Inizia da Giusmìn, il Tea Lab creato da Francesco Rossi esattamente un anno fa in via Maiocchi a Milano, il nostro viaggio alla scoperta dello stile italiano del tè. Un viaggio virtuale in diverse città che ci farà conoscere le sfumature, le curiosità, le passioni e i suggerimenti degli specialisti del tè più noti del nostro paese.

Una mini guida dedicata a tutti gli appassionati e ai curiosi o a chi al tè si volesse avvicinare per la prima volta.

Nascere su un’isola del Delta del Po dove al termine giusmìn è associato non solo il nome del fiore del gelsomino ma anche il paragone con qualcuno di prezioso, unico, capace di far stare bene fa capire la scelta di Francesco per il nome del suo Tea Lab. Aggiungete una lunga esperienza lavorativa per diversi brand del lusso, una grande capacità d’ascolto della clientela più esigente – per la quale ha immaginato eventi esclusivi – abbinate tutto questo ad una passione per il tè, una formazione rigorosa e la scoperta dei luoghi dedicati al tè in Francia, ed ecco il cuore pulsante Giusmìn

Certamente Giusmìn è la bottega che più di ogni altra rispecchia uno stile originale e per niente scontato. L’esperienza inizia come un’immersione, dove la materia prima non ti appare ma ti avvolge e coinvolge. Come un profumo o un tessuto. Un’esperienza studiata per far incontrare il tè in modo “sartoriale”. Un’attenzione speciale che va al di là della consulenza di un tea specialist e che Francesco ha saputo regalare ai suoi clienti non solo in negozio ma anche nella vendita on line.

Una gamma di oltre novanta qualità di tè tra puri e aromatizzati che regalano, ancora prima dell’infusione, un momento per sé.

Si possono scegliere tè in base all’umore, alla stagione, al luogo in cui si desidera consumarli, alla situazione o alla compagnia.

Così in un anno Giusmìn è diventato non solo un riferimento per gli amanti del tè ma un luogo dove scoprirsi o riconoscersi.

“Capita alle persone che entrano in un negozio di tè di sentirsi quasi giudicate – racconta Francesco –  io invece voglio accompagnarle. Consigliare ascoltando significa educare con gentilezza. In un anno siamo diventati una grande famiglia. Come le botteghe di vicinato. Non faccio la tipica domanda che tipo di tè desidera ma piuttosto quali sono le preferenze di cibo, se lo berranno da soli o in famiglia o sul lavoro. Cerco di dare informazioni su come fare un buon tè anche attraverso consigli pratici soprattutto per chi non ha attrezzature particolari. Per chi non ha un bollitore con regolazione automatica mostro ceci e piselli, le due grandezze servono a far comprendere che dimensione hanno le bolle ad una determinata temperatura”.

In un paese in cui è ancora il consumo degli aromatizzati a farla da padrone, domandiamo a Francesco se anche i suoi clienti sono orientati verso questa scelta.

“Sì, prevalentemente la scelta cade sull’aromatizzato – conferma Francesco – circa l’ottanta per cento dei miei clienti sceglie questi tipi di tè. Posso però dire che il restante venti per cento, gli amanti dei tè puri, consumano anche più di un chilo di tè al mese. Quindi per stare su un’analisi corretta posso dire che il consumatore di tè puri è meno diffuso ma certamente vede il tè come un compagno di vita. In questo anno molte persone sono entrate per curiosità e sono diventate amanti del tè e lo hanno portato in famiglia, lo servono agli amici ai compagni, sul lavoro molti hanno creato un piccolo tea corner. Negli ultimi sei mesi abbiamo incrementato le vendite di quattro volte, segno che abbiamo centrato quello che le persone si aspettano in un negozio di tè”.

Tredici anni di esperienza nel mondo della moda e della cosmetica non hanno lasciato il segno solo nell’idea di negozio. Francesco ha un’attenzione quasi maniacale anche per la valorizzazione del prodotto, così anche la scelta degli oggetti complementari al tè è sempre spinta da una ricerca particolarissima. Solo per fare un esempio, oggetti artigianali ricercati come le stupende ceramiche create da Arsine Nazarian disponibili anche sull’online.

Un mondo – quello della moda – che resta una passione mai sopita. Basta pensare al bellissimo evento organizzato recentemente per il brand & Other Stories a Milano, una scelta che ha portato Giusmìn all’attenzione del pubblico più giovane, tanto da far abbassare la media dei suoi consumatori a 35 anni e a registrare un forte incremento sui social.

Prima di lasciarci chiediamo a Francesco qual è secondo lui il segreto per godere di un perfetto momento del tè.

“D’acchito risponderei la condivisione. Condividere significa partecipare insieme, offrire qualcosa di sé. Non posso però trascurare – aggiunge Francesco – il piacere di un tè in perfetta solitudine, in ascolto di me stesso. Se poi posso sognare, il tè perfetto è quello preparato e gustato immersi nella natura. Essere piccolo al cospetto della sua maestosità, in compagnia di un buon tè, è il momento perfetto”

Written by
Liana Bertolazzi
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