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La Teiera Eclettica di Barbara Sighieri – lo storico crocevia di Porta Venezia dove si incontrano da 16 anni la cultura, le tipologie, l’arte e le meravigliose interpretazioni del mondo del tè.

Inconsapevolmente, chi con il tè ama passarci del tempo entra in un mondo eclettico e di eclettici.

Dai tempi, ai modi, alle temperature, agli accessori, l’arte del tè armonizza i principi che ritiene migliori tra varie culture e indirizzi.

Barbara Sighieri, seduta sul suo divano, alla soglia dei quarant’anni, questo messaggio deve averlo sentito e interiorizzato profondamente. Nasce così, da una passione, da disegni e sogni La Teiera Eclettica un luogo che da oltre 16 anni non è solo un punto di riferimento per gli amanti del tè ma un vero e proprio crocevia di culture, tipologie, arti e interpretazioni della camelia sinensis. Inizialmente negozio, dal 2013 alla vendita si è aggiunta la somministrazione in una sala da tè dedicata a questa bevanda – oggi in via Melzo in zona Porta Venezia a Milano – La Teiera Eclettica è la perfetta sintesi tra cultura del tè, lo stile italiano e l’arte della sua preparazione.

“Volevo un luogo dove il tè si potesse conoscere oltre che acquistare. Nemmeno oggi è così  scontato – ci racconta Barbara – figuriamoci nel 2004 quando ho inaugurato la mia bottega del tè. Portare il cliente finale dentro il mondo del tè era tutt’altro che usuale e per creare una connessione con attori come produttori o maestri del tè dovevi avere veramente una grande determinazione, passione e costanza.  Anche oggi, con molti più protagonisti rispetto ad allora, nessun negozio o sala da tè sarà mai uguale ad un altro. Mi riferisco a chi compie delle scelte a titolo personale – precisa Barbara – magari il tè arriva dallo stesso distributore, dallo stesso produttore ma non sarà mai lo stesso tè. Chi offre il tè e si adopera per farlo conoscere non offre un catalogo ma una parte di sé e della sua formazione.

Shizuoka – visita ai giardini del tè

L’eclettismo del suo luogo si rivela già da questa breve introduzione e prosegue nella storia del suo amore per il tè.

“La passione per il tè mi è stata trasmessa da mia nonna, era slava e nella sua cultura, influenzata da quella sovietica, il tè era un momento usuale quanto speciale. Agli ospiti veniva offerto il tè ma anche quando eravamo io e lei da sole in cucina il nostro modo di regalarci una pausa aveva un rituale preciso: tè nero e servizi di porcellana finissima, di cui conservo ancora parte salvata dal tempo. Questo viaggio senza viaggiare ha influenzato molto tutto il mio amore e i futuri viaggi che avrei compiuto nel nome del tè”.

Viaggi che Barbara Sighieri ha fatto negli anni in oriente per incontrare i produttori e per arricchire le sue competenze e che ha condiviso con i suoi clienti attraverso degustazioni e corsi nel corso degli anni.

“Ogni anno organizzo corsi destinati al cliente finale. È un modo per far scoprire rarità, modalità di preparazione ma anche per avvicinare le persone ai ritmi e ai modi del tè. Ad esempio il percorso dalla foglia alla tazza si è svolto in 18 moduli, nessun evento stressante o impegnativo, piuttosto un percorso di piacere, una scelta che si è consolidata anche con i corsi di abbinamento tè e formaggi o tè e cioccolato”.

Corso di gong fu cha presso La Teiera Eclettica

Da negozio a sala da tè, cosa è cambiato in 16 anni di vita della Teiera Eclettica?

“Alcune cose le ho già descritte, l’età della clientela è certamente un altro aspetto da evidenziare. Inizialmente ci venivano a cercare gli appassionati, la stragrande maggioranza con età superiore ai 35 anni. Oggi, complice anche la sala da tè, i nostri clienti sono anche giovani sotto i trent’anni  che amano incontrarsi con del tempo davanti ad un tè. Per questo – aggiunge Barbara – prepariamo noi il tè in cucina, salvo richieste esplicite, vogliamo che il tè sia preparato alla perfezione e vogliamo che il nostro cliente abbia tutto il tempo per rilassarsi e bere un buon tè.  In questo non dimentico gli insegnamenti di mia nonna che sapeva dedicare al tè il giusto tempo e bellissimi accessori. Anche la scelta di non avere un bancone di servizio l’ho maturata certamente dai suoi consigli: il tè ha bisogno di tempo non si può consumare frettolosamente in piedi”.

Gong Fu Cha su richiesta, servizio giapponese per i tè verdi più pregiati del sol levante e matchapreparato al tavolo completano l’offerta di tè puri e aromatizzati, a questo proposito chiediamo una conferma della passione degli italiani per i tè aromatizzati.

“Nella nostra cultura il tè aromatizzato rappresenta un mercato importante che domina certamente quello dei puri. Voglio precisare a questo proposito che il tè aromatizzato non deve essere trattato come una tisana e quindi la scelta deve ricadere su aromatizzazioni che esaltino il tè, su questo non accetto assolutamente compromessi. Il sapore del tè deve essere ben presente e gli aromi devono essere assolutamente naturali”.

Abbiamo parlato di molti aspetti legati alla sua Teiera, cosa può dirci della crescita delle vendite on line e come vi siete organizzati in questo particolare periodo?

“Il potenziamento del nostro shop online è avvenuto diversi anni fa, alcuni clienti passavano da noi e abitando lontani trovavano impossibile rifornirsi abitualmente, così abbiamo agevolato proprio questo tipo di utenti. Il nostro però non è uno e-shop convenzionale, la cura nella presentazione e i consigli che diamo in presenza ci caratterizzano anche sul web. Non possiamo negare che in questo periodo è stato un modo che ci ha consentito di essere sempre presenti per i nostri clienti e ovviamente posso confermare che i numeri sono cresciuti vertiginosamente in questo settore”

La selezione dei tè

Se le dico stile italiano del tè cosa le fa venire in mente?

“Più che a uno stile in particolare mi vengono in mente dei momenti ideali per proporlo. Penso ad un cocktail di benvenuto ad esempio, ha il doppio vantaggio di pulire il palato senza competere con un vino che può essere servito a tavola. Allo stesso modo a fine pasto, per chi desidera chiudere l’esperienza con la fantastica aromaticità e i benefici del tè. A questo proposito ho incontrato diversi produttori di vini che avendo un palato ben allenato si sono perdutamente innamorati e sorpresi dalla grande varietà di aromi espressi dai tè puri”.

Un’ultima domanda, qual è secondo lei l’elemento più importante per preparare un buon tè e quale per goderselo?

“L’acqua, senza esitazione. L’acqua è la madre del tè, un’acqua sbagliata, calcarea ad esempio, può rovinare il migliore tè del mondo. Sul miglior modo per goderselo penso che ogni momento sia ideale per goderselo, a patto che ci si regali un momento di pausa”. 

Alcuni tra i più importanti incontri dedicati alla cultura del tè della Teiera Eclettica e i link per scoprirli

Senchado alla Teiera Eclettica

– 11 marzo 2007: organizzazione evento dedicato alla cultura del tè in Giappone, ospite il Maestro Murayama Kazuie della scuola Omotesenke
https://youtu.be/XUik6cJzSDY

– 25 marzo 2007: organizzazione evento dedicato all’arte del tè in Cina, ospite il Maestro Yip Wing-Chi
https://youtu.be/qGlm1Ex-TAw

– 2010 – dieci anni fa, tre giorni dedicati alla raccolta e lavorazione di quella che a quei tempi era l’unica piantagione di tè in Italia.
https://youtu.be/-HlEdfSB1pg

– 27 gennaio 2011: evento organizzato per presentare i tè di una delegazione di produttori giapponesi
https://www.facebook.com/media/set/?vanity=LaTeieraEclettica&set=a.10150096631274600

Written by
Liana Bertolazzi
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