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Il tè dello Sri Lanka protagonista al Festival del tè di Bologna

Sri Lanka protagonista del Festival del Tè 2017 di Bologna

Lo Sri Lanka e i suoi famosi  saranno protagonisti del Festival del Tè 2017 dal 7 al 9 aprile a Palazzo De’ Toschi a Bologna.

Durante la manifestazione di tre giorni avrete modo di assaggiare sapori nuovi, di conoscere prodotti e di approfondire la storia di questo affascinante Paese, meta sempre più amata dai turisti di tutto il mondo.

Il 2017, tra l’altro, è un anno importante per lo Sri Lanka. Quest’anno infatti si festeggiano i 150 anni dalla nascita della prima piantagione di tè.

Il tè dello Sri Lanka protagonista al Festival del tè di Bologna

Dal caffè al tè: storia dello Sri Lanka

A partire dal XVI secolo, l’isola attirò sempre più gli interessi europei. I primi ad arrivare furono i portoghesi, seguiti dagli olandesi e infine dagli inglesi. Nel 1815 lo Sri Lanka divenne a tutti gli effetti una colonia britannica con il nome di Ceylon.

Pochi anni dopo, gli inglesi trasformarono il Paese in una enorme piantagione di caffè in modo da soddisfare la forte domanda europea.

Nel 1867, però, le piante furono attaccate dal parassita Hemileia vastatrix, denominata la ruggine del caffè, che distrusse gran parte delle coltivazioni. Fu un disastro sia economico che umano!

L’allora vicedirettore della piantagione di caffè di Loolecondera, lo scozzese James Taylor, stava sperimentando già da qualche anno qualcosa di nuovo: aveva deciso di provare a coltivare i semi di Camellia Sinensis, la pianta del tè, che aveva acquistato nel 1865 durante un viaggio a Calcutta. I primi tentativi stavano dando grandi soddisfazioni ma Taylor non aveva intenzione di sfruttare commercialmente la sua piccola operazione.

Con la distruzione della sua piantagione di caffè le cose però cambiarono. Lo scozzese rilevò e bonificò la proprietà. Seminò le piante di tè provenienti dall’India e iniziò a vendere i primi raccolti sul mercato locale. Il prodotto era di qualità e questo consentì a Taylor di fare nuovi investimenti fino a portare il suo tè all’asta di Londra.

L’operazione suscitò l’interesse di un altro scozzese, l’imprenditore Thomas Lipton, che comprò varie piantagioni di caffè per riconvertile a tè, sull’esempio di Taylor. Così nacque la storia e il mito del tè di Ceylon.

Il tè dello Sri Lanka protagonista al Festival del tè di Bologna

Tè e Sri Lanka: cosa vedere

La maggior parte delle piantagioni dello Sri Lanka si trovano nelle regioni sud-occidentali, a un’altezza compresa tra i 500 e i 1600 metri. Le principali aree di coltivazione sono:

  • Kandy (dove Taylor ha creato la prima piantagione)
  • Dimbula
  • Uda Pussellawa
  • Nuwara Eliya (qui viene coltivato quello che gli esperti chiamano “lo champagne dei tè di Ceylon”)
  • Uva
  • le province del Sud ( Galle, Matara e Mulkirigala)

Alcune piantagioni sono visitabili. Potrete vedere le piante, assistere al processo produttivo e assaggiare i tè.

All’interno della vecchia Hantane Tea Factory oggi si trova il Ceylon Tea Museum, il museo del tè di Ceylon. Qui potrete ripercorrere la storia di questo mondo a partire dal lavoro di James Taylor e, alla fine della visita, godervi una tazza di tè nella tea room.

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