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Il tea blog Five O' clock sarà media partner di In Tè Bologna Festival 2018

No Tea, No Work! Con Five o’ clock parliamo di tè in ufficio

Media partner di In Tè Bologna Tè Festival 2018 è Five o’ clock, magazine online dedicato alle mille sfumature del tè, finalista nel 2016 al World Tea Expo di Las Vegas come miglior tea blog.


A crearlo nel 2009 è stata la giornalista Carlotta Mariani. Un “compito per casa” assegnato alla scuola di giornalismo è diventato con gli anni una passione sempre più profonda per un mondo, come quello del tè, in continua evoluzione. “Mi ricordo la faccia dei miei insegnanti – racconta – ‘Un blog sul tè? Ma sei sicura ci siano abbastanza cose da scrivere?’, mi dicevano. Io allora sapevo poco niente di questa cultura ma ero sicura, me lo sentivo che sì, avrei potuto trovare molte storie da raccontare. Non potevo avere un’intuizione più felice!”.

Dopo la collaborazione alla prima edizione con l’incontro dedicato al tea party, Carlotta tornerà a In Tè Bologna Festival per aiutarci a capire come il possa entrare a far parte di tanti diversi momenti della nostra vita. Dimostrerà che la bevanda dalla affascinante storia millenaria ha ancora tantissimo da dire e che, con qualche trucco, può adattarsi perfettamente a ogni situazione, dalla quotidianità all’Evento per eccellenza: il matrimonio.

Ecco qualche anticipazione…

Di che cosa parlerai a In Tè Bologna Tè Festival 2018?

Quest’anno proporrò ai visitatori due incontri. Uno è dedicato a come organizzare un matrimonio a tema tè. Ho notato che è una tendenza sempre più diffusa e voglio dare consigli, raccontare curiosità e parlare dei miei errori. Sì, perché mi sono sposata pochi mesi fa e naturalmente ho fatto di tutto per inserire la mia passione in questo grande giorno. Voglio quindi partire dalla mia esperienza e condividere tante idee con chi sta organizzando le proprie nozze, ma anche semplicemente con chi è un’inguaribile romantica. Preparatevi perché stiamo lavorando per portare al festival una dolcissima sorpresa…

Quale sarà invece il tema del secondo incontro?

Il secondo appuntamento riguarda invece la vita di tutti i giorni: si può portare il tè in ufficio? La mia risposta è sì. Durante questo workshop cercherò di insegnare qualche piccolo trucco per vivere anche al lavoro questo un momento di piacere e benessere senza dimenticare la necessità di avere qualcosa di pratico. Il tè può essere l’ingrediente perfetto per accompagnare le riunioni di lavoro, un valido sostituto all’acqua durante i pranzi aziendali e un ottimo compagno di scrivania. Anche in questo caso, voglio partire dalla mia esperienza. Infatti, in particolare, nelle ultime due redazioni in cui ho lavorato, ero conosciuta come la “ragazza del tè”.

I consigli per portare il tè anche in ufficio

Che cosa significa essere considerata la “ragazza del tè”?

A metà mattina, ma soprattutto nel primo pomeriggio mi alzavo e preparavo il tè per tutti. Ogni tanto portavo da casa qualche “chicca” e cercavo di far provare sapori e profumi sempre nuovi. Spesso poi erano i miei colleghi a portare bustine o tè in foglie che avevano scoperto durante i loro viaggi o durante le loro passeggiate. Il momento del tè era così diventato un momento di condivisione, di tranquillità, che ci aiutava a ripartire con più carica ed entusiasmo. Il tè infatti ha proprio questa proprietà: rende attivi senza agitare. Persino quando sono stata direttrice responsabile di una testata la pausa tè non poteva mancare. Quei cinque minuti in cui scaldavo l’acqua e preparavo l’infusione aiutavano a schiarirmi le idee e il gesto di portare la tazza ai miei colleghi ci aiutava a essere più affiatati, ad allentare le tensioni e a trovare nuovo slancio. Ripensandoci a distanza di qualche anno, tra i ricordi più belli di quelle lunghe giornate in redazione ci sono proprio quegli istanti legati in qualche modo al tè. Non dimenticherò mai quando un mio collega (ma soprattutto un mentore e un amico) ha cercato di scaldarmi la schiscetta sfruttando i vapori che uscivano dal bollitore. L’impresa non è riuscita, siamo scoppiati a ridere e abbiamo rimediato subito con una buona tazza di tè bollente.

Non ti dava fastidio esser sempre la persona che preparava il tè?

A volte qualcun altro si offriva di farlo, non ero sempre e solo io, però sì, devo ammettere che mi è capitato un paio di volte, nei periodi di grande stress, di pensare: “Ma non puoi prepararti da solo una tazza di tè?”. Mi sono però pentita subito perché quel momento di condivisione, quel gesto semplice seppure pieno di significato non faceva bene solo agli altri, ma anche a me. Sembra assurdo ma fate una prova: fermatevi 5 minuti, accendete il bollitore, scegliete una bustina o delle foglie, lasciate in infusione e infine bevetene un sorso. È incredibile, ma la sensazione di caldo, come una carezza lungo il corpo, e di lucidità che trasmette il tè ci porta a vedere subito le cose da una prospettiva diversa. Ci aiuta a tornare presenti a noi stessi, a non perderci in ansie ma a vivere nel “qui e ora”. Si lavora di più e meglio in questo modo!

Se diciamo la parola “tè” che cosa ti viene in mente?

Mi sono fatta questa domanda anche per un articolo del blog e la risposta non è semplice… è un miscuglio di emozioni come ho cercato di descrivere prima. È un’infusione di benessere, gioia, sorpresa, determinazione, viaggio, amicizia. È qualcosa che mi fa stare bene con me stessa e con gli altri. Detto così può sembrare una cosa troppo filosofica ma provate, fermatevi 5 minuti e capirete che è davvero così.

www.justafiveoclocktea.com

 

Incontrate Carlotta Mariani – Five o’ clock a In Tè Bologna Tè Festival:

  • No Tea, No Work! – sabato 10 febbraio 2018 alle ore 15.30 in sala workshop
  • Wedding Par-tea – domenica 11 febbraio 2018 alle ore 15.30 in sala workshop

Consultate il programma completo qui

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Redazione
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  • […] in quelle meno comuni, come può essere un regalo per le maestre o una bomboniera per il proprio matrimonio. Il festival del tè 2018 si presenta alle porte di San Valentino e un piccolo angolo del nostro […]

Written by Redazione