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A Cento, nella sala Da Tè, il tè si prepara in due tempi. La prima infusione trasformerà le foglie nella teiera, la seconda nel vostro animo.

“Volevamo un luogo dove i nostri ragazzi potessero esprimere sé stessi attraverso il lavoro, un luogo in cui le persone potessero non solo prendere un tè ma sentirsi anche parte di un progetto speciale rivolto a ragazzi con disabilità”.

Nasce così, circa tre anni fa, a Cento – piccola e deliziosa cittadina in provincia di Ferrara – Da Tè, una sala da tè solidale in cui l’amore, l’impegno, la gioia e l’amicizia sono ancora oggi il più bel modo di accogliervi assieme ad una tazza di tè.

“La disabilità è una questione di percezione – disse una volta la grande tennista Martina Navrátilová – se puoi fare anche una sola cosa bene, sei necessario a qualcuno”.

Così oggi Da  impegna oltre una decina di ragazzi con disabilità, che nel tempo hanno imparato ad accogliere, prendere le ordinazioni e servire al tavolo. “Quello che ai ragazzi piace di più – ci racconta Rossella Cristi, presidente dell’associazione che ha dato vita a questo speciale luogo – è stare dietro al bancone e relazionarsi con i clienti. Alcuni dei nostri ragazzi hanno seguito corsi di formazione e anche noi abbiamo imparato molto sul mondo del tè attraverso questa esperienza”.

Un’ iniziativa tutt’altro che semplice come ci raccontano Rossella Cristi ed Elena Pradelli, da più di tre anni dedicate attivamente a questo progetto. “È stato un lavoro lungo e impegnativo durante il quale abbiamo avuto l’appoggio e la solidarietà di molte persone che, anche grazie a finanziamenti e donazioni, ci hanno permesso di realizzare questo sogno per i nostri ragazzi”.

Come mai avete scelto proprio una sala da tè come attività per i vostri ragazzi?

“Il tè si presta ad un momento di rallentamento, un momento per stare con gli altri – ci risponde Rossella Cristi. Da  è frequentata molto da ragazzi giovani, è ormai un luogo di aggregazione. La nostra sala è curata nei minimi dettagli, dall’arredo all’atmosfera. Qualcuno ci ha detto: avete acceso una luce a Cento, vengo qui e mi regalo un po’ di tempo in un’atmosfera serena. I clienti si sentono accolti in uno spazio un po’ fuori dal mondo e dal tempo. Questo fa bene alle persone che frequentano il locale così come ai nostri ragazzi. Solo una sala da tè può regalare tutto questo”.

La bella sala

Oggi Da Tè offre circa quaranta referenze di tè tra puri e aromatizzati, una carta a cui si affiancano piccola pasticceria dolce e salata oltre ad un servizio bar tradizionale. Le tipologie di tè sono tutte descritte e sono indicate sul menu con un numero.

“Serve a facilitare i nostri ragazzi nel prendere le ordinazioni – spiega Elena – e i nostri tè vengono portati al tavolo già infusi. Questo ci consente di servire al cliente un tè con i giusti tempi di infusione e di utilizzare l’acqua a temperatura ottimale. Certamente aumenta un po’ i tempi di attesa nei momenti di punta ma ripaga con un tè preparato a regola d’arte. Per preparare un buon tè occorrono regole precise e proprio per questo abbiamo partecipato ai corsi sul tè di Barbara Vola, una tea sommelier che ci ha supportati fin dalle fasi apprendimento. Corsi base che abbiamo voluto proporre anche ai nostri clienti. La formazione è molto importante in una sala da tè e in questo un grande aiuto ci è stato dato anche dall’azienda Peter’s Tea House che aggiorna costantemente i suoi distributori ufficiali”.

La formazione è un elemento centrale per i ragazzi di Da Tè, molti di loro infatti hanno seguito corsi per alimentaristi ed alcuni – come ci raccontano – hanno ottenuto risultati davvero sorprendenti.

“Lo scopo era quello di dare ai nostri figli un luogo dove potersi realizzare una volta terminata la scuola. Lavorare per loro è fondamentale – sottolinea Elena Pradelli – un modo per esprimersi e più ancora per sentirsi integrati nel sociale. Alcuni di loro hanno acquisito competenze che consente di collaborare anche al di fuori della sala da tè. Per loro il lavoro è un riconoscimento importante una vera e propria gratificazione per l’impegno profuso nell’apprendere”.

I ragazzi della sala Da Tè

Federica, Chiara, Giovanna, Nicodemo, Giorgia, Luigi, Giacomo, Cosima, Matteo, Arianna, Marco, Sara e Isabella coadiuvati da Martina e India sono l’anima di questa deliziosa sala da tè che, in periodi al di fuori delle restrizioni, è aperta tutti i giorni tranne nell’intervallo del pranzo. Una ventina i posti a sedere e un tea shop in cui poter acquistare tè e prodotti correlati, comprese bomboniere a tema.

“I nostri ragazzi hanno bisogno di sentirsi parte di un tutto – conclude Elena – abbiamo fatto conoscere la nostra realtà attraverso i social e oggi ci vengono a trovare anche da paesi vicini e da città come Bologna e Ferrara. Con Da Tè abbiamo dimostrato, attraverso il nostro  impegno e quello dei nostri ragazzi, che la disabilità non si affronta con le parole ma con i fatti. Sarà per questo che le persone entrano nella nostra sala da tè e ritrovano quel tempo e quell’atmosfera di serenità che da altre parti sembra essere dimenticato.  Lavoriamo tutti i giorni con questo obiettivo, così che i nostri clienti entrino in uno spazio speciale ed escano con un sorriso”.

Written by
Liana Bertolazzi
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