Valerio Vitali, intervista all’ideatore del Pantè

Intervista a Valerio Vitali, l'ideatore del Pantè, un progetto che unisce grafica e tè

Valerio Vitali, classe 1991, è un giovane appassionato di tè che ha creato un prodotto innovativo, facile da consultare e pratico per imparare a conoscere questo fantastico mondo. Si chiama Pantè.

Il Pantè è un blocchetto ispirato alla mazzetta dei colori Pantone® che raccoglie le principali indicazioni (tra cui i consigli per la preparazione) di più di 60 tè diversi, suddivisi in base ai colori. È acquistabile sul nostro shop online. Come acquistarlo? Cliccate qui

Volete conoscere meglio questo progetto? Leggete la nostra intervista a Valerio per scoprire qualcosa di più sul Pantè e mondo del tè in Italia.

Perché hai deciso di creare il Pantè?

Ho deciso di creare Pantè perché ho cercato di unire due mie passioni: il tè e la grafica. Mi ha sempre affascinato il blocchetto di colori Pantone®, penso sia un’invenzione geniale, così mi sono chiesto: e se esistesse un Pantone® per i tè? Non esisteva niente del genere e la voglia di incuriosire e avvicinare le persone al mondo del tè nel nostro Paese mi ha spinto a creare un progetto originale che propone una versione pop della tradizione di questa antica bevanda.

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Ci puoi spiegare come funziona?

Pantè è un blocchetto di 70 schede dove troviamo tutti i tè più famosi al mondo classificati per macrofamiglie (tè verde, tè bianco, tè nero, ecc.). Di ogni tipo di tè sono fornite informazioni come l’origine, il periodo di raccolta, il sapore e una sua immagine, ma soprattutto viene indicata la modalità di preparazione, ossia il tempo di infusione, il dosaggio delle foglie, la temperatura dell’acqua. Inoltre, è anche consigliato il momento della giornata ideale per bere ogni tipo di tè. Ovviamente, trattandosi del Pantone® dei tè, non poteva mancare la suddivisione per colori: ogni macrofamiglia di tè ha il proprio colore.

Per chi è pensato questo progetto?

Il progetto è pensato per tutti gli italiani che si stanno avvicinando al mondo del tè, per chi l’ha scoperto da poco e vuole approfondirlo e per chi, come me, è un appassionato già da tempo.

Come hai scelto i più di 60 tè presenti?

Ho selezionato i tè più famosi per ogni macrofamiglia, ho fatto ricerche su libri dedicati al tè, su siti online di negozi di tè e ho consultato persone esperte del settore.

Tra questi, quali sono i tuoi preferiti?

Ho delle preferenze in ogni macrofamiglia di tè ma non ho dei tè preferiti. Per me bere tè è un po’ come ascoltare musica, vario a seconda dell’umore. Ogni momento ha il suo genere di tè, ogni tipologia regala sensazioni diverse e vale la pena scoprirle tutte!

E come è nata invece la tua passione per il tè?

La mia passione per il tè è sbocciata circa sette anni fa quando, per la prima volta, sono entrato in una sala da tè specializzata ad Ascoli Piceno, città dei miei studi, e ne sono rimasto profondamente affascinato. Era una sala molto piccola ma lì dentro mi sembrava di essere in un altro mondo, un posto dove il tempo sembrava essersi fermato. L’atmosfera calma e intima dell’ambiente e il rituale quasi meditativo del tè mi ha incuriosito molto e mi ha spinto a scoprire di più su questa antica bevanda e sulla filosofia a essa legata: la bellezza delle piccole cose e della lentezza, principi così in contrasto con la vita frenetica tipica della società occidentale.

Tu sei giovanissimo e sei davvero un super appassionato, ma vedi lo stesso interesse verso questa bevanda anche da parte dei tuoi coetani?

A essere sincero non vedo molti ragazzi della mia età che condividono la mia stessa passione per il tè. Ce ne sono tanti a cui piace bere tè e infusi ma che non sono interessati ad approfondire la materia. A ogni modo, penso che questa passione sia facilmente trasmissibile se lo si fa nel modo giusto. Molti miei amici prima non conoscevano nemmeno la differenza tra un tè e una tisana, adesso invece c’è chi mi chiede consigli su dove acquistare tè di qualità, chi mi chiede di venire a casa mia per provare i tè che ho o per un tea party. Anche nell’ufficio dove lavoro ormai a ogni riunione con i miei colleghi non può mancare una tazza di tè. Piano piano li convertirò tutti!!

Secondo te, quali possono essere gli ingredienti giusti per diffondere la cultura del tè in Italia, soprattutto tra i più giovani?

Ormai tutto è social e la maggior parte delle cose che oggi vanno di moda hanno in risalto l’aspetto estetico. Secondo me, un ingrediente utile per la diffusione della popolarità del tè è proprio l’estetica. Basti pensare al Matcha che, pur avendo un sapore molto particolare e fuori dai canoni occidentali, ormai in Italia è conosciuto da tutti per il suo splendido colore verde acceso, oltre che per la sua versatilità in cucina. Digitando l’hashtag #matcha su Instagram escono foto bellissime, colori accesi che catturano e affascinano al punto da non poter negare un “like” a quelle foto. Il tè ha diversi riti, cerimonie, modalità di preparazione e accessori che sono esteticamente molto belli e affascinanti, quindi, da questo punto di vista, a mio avviso, il tè ha un forte potenziale. Oltre all’estetica, un ottimo ingrediente per la diffusione della cultura del tè in Italia, potrebbe essere quello di rivisitare riti o i modi di preparare il tè, magari di farli nostri, proponendoli all’italiana, rendendoli così originali e apprezzati dal pubblico italiano. Anche in questo caso, un ottimo esempio è ancora il Matcha: in Italia è molto in voga il Matcha latte, un cappuccino con il Matcha al posto del caffè.

Partecipi a In•Tè Bologna Tè Festival dalla sua prima edizione. Ti vedremo anche a quella del 2019, dall’1 al 3 marzo a Palazzo Pallavicini, Bologna?

Si, ho fissato le date sul calendario appena sono uscite, credo sia un evento molto importante a livello nazionale e non posso mancare, quindi ci sarò!

Un’ultima domanda, se diciamo la parola “tè” che cosa ti viene in mente?

Pausa, relax, meditazione, armonia, concentrazione, compagnia.

 

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