Midoritaly, un dolce viaggio alla scoperta del tè Sencha

Al festival del tè 2018 torna il sencha biologico di Midoritaly

Molti di voi sono stati conquistati dal Sencha biologico di Midoritaly durante l’edizione 2017. Se non siete stati tra i fortunati o avete finito la vostra scorta potrete ritrovare questo meraviglioso tè giapponese a In Tè Bologna Tè Festival.

Midoritaly torna infatti al festival del tè per raccontare la storia di un grande amore e per far conoscere la cultura del tè giapponese. In attesa di incontrarli a Palazzo Pallavicini dal 9 all’11 febbraio 2018 abbiamo fatto qualche domanda a Kazuo e a Debora per iniziare a entrare nell’atmosfera meravigliosa del mondo del tè…

Come è nata la vostra passione per il tè?

Kazuo: io sono nato nella prefettura di Shizuoka, in Giappone, nel 1972; la mia casa, dove abitano ancora i miei genitori, è immersa nei campi di tè …..dentro di me c’è il profumo del tè raccolto nei giorni di primavera, inciso nella mia pelle, nel mio dna, dentro di me ci sono i suoni delle macchine per la lavorazione delle foglie della piantagione, una musica che porto dentro, e ci sono i colori degli abiti da lavoro delle donne e degli uomini che con dedizione, dal mattino presto alla sera, incessantemente, si dedicavano alla lavorazione della raccolta e che incontravo tutti i giorni rientrando da scuola….il ricordo vivido dei colori dei fiori e delle foglie; la passione per il tè non è nata in me ad un certo punto della mia vita, ma è parte di me, dalla nascita ad oggi….mi sento molto fortunato per questo.

Debora: per quello che riguarda me, la mia storia, da italiana, toscana d’origine, è naturalmente diversa. Un giorno mio padre venne a casa con un meraviglioso libro sull’Oriente: avrò avuto 11 anni. Incantata dalle fotografie di quei paesaggi, assorta nella lettura di racconti di quei popoli così lontani, ho iniziato un lungo viaggio interiore, di ricerca insaziabile per quei posti che, più conoscevo, e più sentivo in un qualche modo appartenermi. Sentivo profondamente crescere il richiamo di un luogo così lontano dove, forse, qualcuno ti aspetta. Penso che sia successo a tantissime tantissimi di coloro che amano come me il Giappone. Nel 1996 mi sono trasferita a Tokyo dopo aver vinto una borsa di studio per la Soka University, e lì ho conosciuto Kazuo, il mio compagno di vita. La sua mamma è stata la prima persona ad avermi accompagnata nella scoperta del tè verde, offrendomelo nella pace della loro casa. Qualcosa cambia per sempre se, oltre a bere il tè, “ascolti”. Le sono molto grata.

Come è stato selezionato il vostro Sencha?

Il nostro prodotto è nato dopo diversi anni pensando a tre importanti princìpi: Bene (vendere un prodotto biologico, controllatissimo dalla raccolta al consumo, rispettando ambiente e etica del lavoro); Benessere e salute (il nostro prodotto è completamente biologico, senza uso di pesticidi per sfruttare al massimo le potenzialità salutari, oramai riconosciute, di questa bevanda ); Bellezza: tramite la diffusione del nostro prodotto, cerchiamo di far conoscere a quante più persone possibili, di ogni estrazione sociale, etnica culturale e religiosa, la bellezza della cultura giapponese, vissuta nella quotidianità dal mio popolo. Il nostro tè è un Sencha: il tè verde giapponese più diffuso nella popolazione giapponese.
Inoltre, il nostro prodotto viene lavorato da un maestro di tè, Sig. Hiroyuki Suzuki, uno dei migliori selezionatori e degustatori giapponesi.

Come consigliate di prepararlo al meglio?

Nel retro delle confezioni del nostro tè abbiamo riportato passo passo, con tanto di fotografie, la guida per prepararlo al meglio. Sappiamo bene che una temperatura troppo elevata dell’acqua, un tempo di infusione troppo lungo o un’acqua troppo mineralizzata (acque dure) ne rovinerebbero il profumo, il sapore, arrivando addirittura a comprometterne l’assunzione, poiché potrebbe essere diventato “troppo amaro”. In occasioni di fiere o festival, faccio dimostrazioni proprio sulla preparazione esatta del nostro tè, per sprigionare al massimo il quinto sapore “umami”, utilizzando comunque materiali facilmente reperibili nei nostri supermercati, proprio perché il nostro desiderio principale è poter avvicinare chiunque a provare questo tè meraviglioso e sano. Il punto forte nella “creazione” del nostro tè, è stato il desiderio di sprigionare al massimo, tramite profumo e sapore, il quinto gusto “umami” e, grazie alla collaborazione preziosa del maestro Suzuki , pensiamo di esserci riusciti. In base alle infinite possibili modalità di preparazione del tè verde, il sapore e il profumo del tè preparato varieranno e saranno percepite in maniera infinitamente diversa. Per questo cerchiamo di essere molto precisi nello spiegare i parametri per preparare il nostro Sencha.

Avete quattro splendidi bambini. Anche loro bevono tè?

Certamente! Di solito sono più “assaggini” che riescono comunque ad apprezzare moltissimo.

Se vi diciamo la parola “tè” che cosa vi viene in mente?

Kazuo: Nobile profumo che ha avvolto la mia infanzia, un’espressione di pace.

Debora: Da mamma che corre corre sempre come tutte le mamme, il tè mi prende per mano, mi fa mettere a sedere: è il tempo per guardare cose che normalmente non vedo, per prendere respiro dal profondo, e per sentire che la mente nello stato di tranquillità dona pace a te e, di conseguenza, arriva a chi ti circonda.

www.midoritaly.com

Potrete incontrare Midoritaly anche durante il workshop di sabato 10 febbraio alle 18.15 in sala workshop. Evento gratuito e a ingresso libero.