Kintsugi, l’arte di riparare con l’oro al festival del tè

Novità di In Tè Bologna Tè Festival 2018 sono gli incontri dedicati alla cultura del Paese ospite: il Giappone. Tra questi il Kintsugi. Sapete di che cosa si tratta?

Gli eventi dedicati alla cultura giapponese si susseguiranno dal 9 all’11 febbraio in sala Mozart. Potrete partecipare alla vestizione del Kimono, al corso di Furoshiki o ancora quello dedicato al Kintsugi, l’affascinante arte di riparare con l’oro. Ne avete mai sentito parlare?

Il festival potrebbe essere l’occasione giusta per conoscere una tradizione ricca di significati che vanno oltre il puro gesto artistico. Il Kintsugi è una tecnica giapponese creata dai ceramisti a fine del XV secolo per riparare le tazze in ceramica usate per la cerimonia del tè. Il “vecchio” non viene buttato, le “ferite” non vengono nascoste, ma anzi evidenziate con la lacca urushi, impreziosite e rese ancora più belle ricoprendo le linee di rottura con la polvere d’oro. La tazza acquista così una nuova vita. Diventa unica e inimitabile. È perfetta nella sua imperfezione.

Come si può intuire, questa tecnica artistica ha profonde radici nella filosofia Zen. Il Kintsugi racchiude il concetto di Mushin, una mente libera da pensieri e preoccupazioni, quello Mono no aware, una forma di empatia nei confronti della bellezza della vita umana e della natura e di consapevolezza nei confronti del tempo che scorre, e infine quello del wabisabi, una percezione estetica basata sulla “bellezza imperfetta, impermanente e incompleta”.

Il Kintsugi non è solo una tecnica artistica ma l’avvicinarsi a una diversa prospettiva, a una diversa visione della vita.

Durante In Tè Bologna Tè Festival 2018 ci saranno due appuntamenti dedicati a questa meravigliosa esperienza guidati da Chiara Lorenzetti:

  • Venerdì 9 febbraio dalle ore 17.30 alle ore 18.30 (evento a pagamento. Per prenotare cliccare qui)
  • Domenica 10 febbraio dalle ore 16.30 alle 17.30 (evento a pagamento. Per prenotare cliccare qui)

Programma

  • Storia dell’arte Kintsugi
  • Higashiyama bunka: la nascita della cerimonia del tè, l’Ikebana, il sumi-e, il teatro No e la produzione ceramica
  • Mushin e mono no aware, la filosofia del Kintsugi
  • Restauro Kintsugi con resina e polvere d’oro.
  • Yobitsugi e maki-e, diversi approcci artistici al Kintsugi

Tutti e tre i corsi verranno seguiti da Chiara Lorenzetti (Chiarartè), restauratrice piemontese, studiosa e restauratrice di arte Kintsugi. Chiara è inoltre autrice del libro “Kintsugi, l’arte di riparare con l’oro”.

Gli incontri dedicati al Kinsugi durano un’ora e alla fine del corso sarà possibile portare a casa la propria ceramica riparata con la preziosa tecnica e i passi per iniziare a conoscere la cultura giapponese in tutte le sue sfumature.

“Il workshop è aperto a tutti – sottolinea Chiara Lorenzetti – non occorrono particolari attitudini se non la voglia di scoprire un mondo nuovo, fatto di lentezza e cura. Tornerete a casa con una ceramica riparata da voi, un filo d’oro che vi insegnerà a ricoprire anche le vostre ferite d’oro. Perché la fragilità possa diventare preziosa e unica. Un dono”.

Che cosa ti viene quando quando pensi alla parola tè?

Bella domanda: mi viene in mente la mia collezione di libri sul tè che raccolgo da quando ero ragazza, una passione che dura nel tempo e che ora ben si sposa con l’arte Kintsugi.

www.kintsugi.chiaraarte.it
www.squarcidisilenzio.wordpress.com

Foto di Fabio Bastante