Akbar Tea, viaggio nel tè di Ceylon

Akbar Brothers è una pluripremiata compagnia che da cinque generazioni coltiva tè in Sri Lanka, isola nota a molti come Ceylon. A In Tè Bologna Tè Festival 2017 abbiamo apprezzato i tè di questa azienda grazie a Emporium Italia, simpatica famiglia torinese che rappresenta per il nostro Paese l’importatore esclusivo dei tè Akbar.

Rivedremo tutta la squadra di Emporium Italia all’edizione 2018 del festival del tè ma intanto abbiamo fatto alcune domande a uno dei titolari, Lucio Brancato, e ci siamo fatti raccontare, tra le altre cose, la storia del loro liquore al tè.

Emporium Italia e il tè di Ceylon saranno presenti al festival del tè 2018

Sul sito del brand Akbar si legge che nel mondo si bevono oltre 75 milioni di tazze di tè Akbar. Che cosa significa proporre sul mercato italiano un tè di questo tipo?

È fondamentale diffondere sempre più il concetto che il tè sia, a oggi, la seconda bevanda più bevuta al mondo dopo l’acqua. È un alimento apprezzato per i benefici salutari, per i momenti di relax che può regalare, per le varie sfumature aromatiche che ne derivano, ecc… Purtroppo in Italia non esiste ancora la cultura del tè, di conseguenza il consumatore acquista e beve senza consapevolezza.

Il tè dello Sri Lanka, il tè di Ceylon è conosciuto nel nostro Paese?

Il tè di Ceylon è conosciuto dagli italiani semplicemente come una delle tante categorie proposte sul mercato. La buona parte non considera il fatto che Ceylon sia “l’isola del tè”, classificata come una delle zone più pulite al mondo per la coltivazione delle piante. Ne consegue una maggior qualità e purezza. La poca conoscenza del tè in Italia produce due effetti, curiosi e negativi allo stesso tempo: il primo è che il consumatore medio, per motivi economici o culturali, si rivolge automaticamente alla grande distribuzione per l’approvvigionamento del tè, affidando la scelta a messaggi pubblicitari o alla dislocazione sullo scaffale. Ognuno, poi, valuti il livello qualitativo. Il secondo effetto è che la rimanente e minuscola percentuale di “appassionati” si affida a una nicchia di produzione, ricercando tè dalle caratteristiche e dai costi più svariati. E su questo niente da commentare. Il risultato però è che, nei Paesi come il nostro, le aziende di buona qualità, capaci di soddisfare la maggior parte dei consumatori, non trovano facilmente spazio.

Che cosa potranno trovare i visitatori di In Tè Bologna Festival al vostro stand?

I visitatori potranno trovare il “terzo effetto”, ossia la produzione di alto livello per tutti, confermata da molteplici riconoscimenti attribuiti ad Akbar Brothers e al loro fedele collaboratore Mr. Sinniah, considerato uno tra i migliori Tea Blender mondiali. Akbar Brothers, una grande famiglia con 150 anni di storia, selezionando e utilizzando esclusivamente le tre principali foglie della pianta (gemma, orange pekoe e pekoe) raccolte nelle varie regioni e altitudini dello Sri Lanka, produce e offre una vasta gamma di miscele.

Una delle specialità più amate del festival 2017 è stato il liquore al tè, Soursop. Di che cosa si tratta?

Tutto iniziò quando ricevetti il blend speciale denominato “Rich Soursop”, composto da due tè di Ceylon miscelati con fiori e frutti essiccati. Da buon italiano, dedito alla sperimentazione e alle novità, mi venne subito l’idea di crearne un liquore. Grazie alle competenze di un’amica produttrice di alcolici artigianali, sono state effettuate molte infusioni fino a ottenere il famigerato “Soursop”, liquore dai toni fruttati e agrumati, con cenni delicati di tè e senza usare coloranti e aromi naturali.

Se diciamo la parola “tè” che cosa vi viene in mente?

Un mix di storia, tradizioni, piacere e relax.

www.akbarceylontea.it

Dal 17 al 19 novembre 2017 trovate lo stand di Emporium Italia e la tea sommelier Rosalia Russo, in arte Rose and More, al Gourmet Food Festival al Lingotto Fiere di Torino.