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Il tè incontra il cioccolato al festival 2019

Chi non ha mai tentato almeno una volta di regalarsi una pausa creando un perfetto abbinamento tra tè e cioccolato alzi la mano. Ma siamo sicuri di aver saputo cogliere davvero il potenziale che unisce le meravigliose sfumature del cibo degli dei alla celebre bevanda ambrata? Meglio la tavoletta o la crema spalmabile? Bianco, al latte o fondente, aromatizzato o puro?

A queste domande risponderanno a In•Tè Bologna Tè Festival 2019 due famosi esperti di abbinamenti: Gilberto Mora e Daniele Fajner.

Gilberto Mora, attore, regista, fotografo, viaggiatore, appassionato di jazz, gastronomia e presidente della Compagnia del Cioccolato (www.cioccolato.it), e Daniele Fajner, tiratore con l’arco, grande esperto di birre e tè, vi accompagneranno a scoprire i segreti di un perfetto abbinamento tra Meleng, Red Mao Feng, Keemum e altri meravigliosi tè, che per l’occasione incontreranno cioccolato al latte al sale dolce di Cervia, spalmabili alla nocciole di Piemonte, fave tostate, frutta ricoperta, deliziose praline al tè.

Un viaggio da percorrere attraverso i sensi con “Il tè incontra il cioccolato”, titolo scelto dai conduttori per i due incontri dedicati ai meravigliosi abbinamenti di pregiati tè e altrettante straordinarie proposte di cioccolato che si svolgeranno sabato 2 marzo alle ore 18.30 e 3 marzo alle ore 10.40.

Un viaggio, appunto, perché come sottolinea Gilberto Mora, “Non bisogna mai perdere lo spirito del viaggiatore. Quello che vogliamo trasmettere nei nostri corsi è, prima di tutto, la passione: fare didattica per scopi puramente commerciali nalizzando la conoscenza al solo commercio è come perdere il gusto”.

L’abbinamento è anche un momento di socialità, ogni bevanda ha un giusto momento della giornata e un giusto cioccolato.
“Il tè, come la birra – spiega Daniele Fajner – ha il grande vantaggio di essere ‘rispettoso’. Alcuni abbinamenti con altre bevande possono risultare difficili da bilanciare mentre con le birre e i tè si gioca maggiormente con la qualità aromatica”.

Quale tè e quale cioccolato vi rappresentano maggiormente o sono più vicini al vostro sentire?

Gilberto Mora: Parto dalla cosa più difcile, il tè. Il mio ricordo è in una piccola sala da tè in un villaggio a 100 km da Shanghai. Mi hanno servito un ore di tè al gelsomino di cui ricordo la bellezza e la delicatezza. Per contrasto il Chuao in purezza è il cioccolato che più mi rappresenta. Una vera unione degli opposti. Ogni volta che vado in Venezuela mi ribello per ciò che stanno facendo a questo meraviglioso cacao aromatico”.

Daniele Fajner: Amo la frutta ricoperta, spalmabili con croccante e, come tè, non ho nessuna indecisione: dal sentore di orchidea e dal profumo deciso, il mio favorito è il Keemun”.

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Redazione
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