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Chiara Bedini e il cugino Roy Bruce. Gestiscono Babingtons da 20 anni
Chiara Bedini e il cugino Roy Bruce. Gestiscono Babingtons da 20 anni

Roma, Babingtons e le sue atmosfere vittoriane per chi sogna il tè di Alice nel paese delle meraviglie

Era il 1865 quando un reverendo inglese noto con lo pseudonimo di Lewis Caroll pubblicò la prima edizione della fiaba vittoriana per eccellenza: Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie. Meno di trent’anni dopo, sempre sotto il regno della regina Vittoria, due signore inglesi aprono quello che in Italia è considerato ancora oggi il tempio del tè: la sala da tè Babingtons, un luogo dove bere tè, fermarsi a pranzo o per il brunch oppure partecipare a eventi unici.

Varcare il 23 di Piazza di Spagna a Roma è come entrare in una fiaba in cui il tempo sembra essersi fermato e se Alice ha dovuto precipitare in un buco per arrivare in tempo al tea party del Cappellaio Matto, beh, noi possiamo concederci un’infusione di bellezza e gusto, entrando, semplicemente, da una porta ai piedi di Trinità dei Monti.

Chiara Bedini (nella foto insieme al cugino Roy Bruce con cui gestisce la sala da tè da 20 anni) è la discendente di una delle due fondatrici e introduce la nostra chiacchierata con una precisazione: “Il nostro tè è la nostra storia e anche la mia. Sono cresciuta con il ritmo degli arrivi della casse di tè, profumi che riempivano la casa e la mia vita. Sono cresciuta qui e il tè è la mia passione. Babingtons oggi è aperto a tutte le sfumature del tè, miscele profumate, tè puri selezionatissimi e anche tisane, ma la nostra tradizione, la nostra anima è rappresentata dall’Afternoon Tea Time, nato proprio nel periodo vittoriano”.

Impossibile dunque per un tea lover non regalarsi almeno una volta una visita a questo luogo di culto del tè e respirare il ritmo e la gentilezza di un perfetto afternoon tea. In questa sala da tè sono passati e si ritrovano tutt’ora artisti, poeti, letterati, politici o uomini d’affari ma non lo immaginate come un luogo elitario. “Il tè è democratico – precisa Chiara Bedini – perché tutti lo possono assaporare ed è perfetto in qualunque situazione. È una bevanda con cui non ti senti mai solo. Purtroppo in Italia si tende a comunicarlo ancora in modo un po’ troppo esclusivo, mentre in tutto il mondo è la bevanda sociale per eccellenza. Sia caldo che freddo. Su quest’ultimo stiamo lavorando molto perché va detto che in Italia il consumo di tè caldo in estate incontra poco il gusto del pubblico. Per questo abbiamo creato una selezione di tè da fare ghiacciati e insegniamo le infusioni a freddo, che sono semplici e pratiche. I nostri tè e i nostri blend sono sottoposti a una selezione molto dura e per le miscele utilizziamo fiori, frutta, bacche e spezie. Siamo gli unici ad avere anche una linea di miscele naturali al 100% fatte in casa, che mantengono il loro aroma per un massimo di 6-8 mesi, a garanzia della naturalità della materia prima”. 

Ha appena accennato alla stagione calda, quale sono le proposte che consigliate da Babingtons?

 “Le infusioni a freddo su tutte. In Italia sono ancora poco conosciute, ma per la semplicità di preparazione e attraverso la giusta miscela penso che faranno poca fatica ad entrare nelle abitudini quotidiane. A questo aggiungerei i cocktail, alcolici e non. I cocktail a base di tè stanno avendo un grande successo. Per questo Babingtons ha collaborato con un mixology specialist per la creazione di alcuni cocktail molto gustosi”.

La stagione estiva non favorisce il consumo di tè caldo nel nostro paese eppure nei paesi desertici dove il caldo è certamente protagonista il tè caldo è largamente usato. Avete addirittura dedicato un incontro a questo tema…

“Proponiamo eventi e cerimonie dedicate al tè da oltre 15 anni in collaborazione con la giornalista e tea sommelier Carla Massi e quella Tuareg fa parte della nostra ricerca di proposte meno note al pubblico. La cerimonia Tuareg è benaugurale offerta a ospiti e viaggiatori. La particolarità è quella di versare e riversare il tè fino a ottenere una schiuma densa che impedirà alla sabbia di entrare nella bevanda. E sì, il tè è un tè caldo. La cerimonia Tuareg fa parte del nostro ciclo di cerimonie del tè dal mondo, ma i nostri incontri si focalizzano anche sul tè come personaggio principale in altre realtà come la letteratura, la storia, il cinema. Poi almeno tre eventi l’anno sono dedicati al Tè Vittoriano, un Afternoon Tea ricco di portate salate e dolci, servito in porcellane e tovaglie dell’epoca da un cameriere in abito fine ‘800. Quest’anno in occasione del bicentenario della nascita della regina Vittoria, il tè vittoriano sarà in maschera!”.

Cerimonia del tè tuareg da Babingtons a Roma

In questo periodo stiamo assistendo alla contaminazione del tè in cucina. Cosa ne pensa?

“Il tè è estremamente versatile e quindi in cucina è perfetto sia nelle preparazioni che in abbinamento a cibi dolci e salati. Basta assaggiare le nostre chips al Lapsang Souchong per farsi un’idea. E molti nostri clienti pasteggiano regolarmente con il tè”.

Un consiglio per degustare al meglio un tè?

“La prima cosa è scegliere un buon tè! E darsi un po’ di tempo per gustarlo. Ancora oggi quando entro qui mi offro quello che offro ai nostri clienti: tempo, ospitalità, attenzione con una buona tazza di tè si è sempre in ottima compagnia. Anche stando soli”.

 

N.B. L’idea del Festival del Tè e la voglia di far conoscere il tè di qualità in Italia sono nate proprio qui, tra molte tazze di tè e meravigliose chiacchierate sull’argomento.

Babingtons
piazza di Spagna, 23 – 25
Roma
Tel. 06 6786027
www.babingtons.com

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Liana Bertolazzi
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