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Acquamadre, Catania

Acquamadre a Catania, tè e cibo come non li avete (ancora) mai incontrati

[…] “Sarebbe meraviglioso bere un sorso d’acqua, come leggere pensieri e immagini che salgono dalla nostra memoria. Insomma bisognerebbe creare luoghi per fermare la nostra fretta e aspettare l’anima”. Tonino Guerra

Circa 11 anni dopo l’invito del celebre poeta, scrittore e sceneggiatore romagnolo, a fare dell’acqua, la madre del tè, un’arte del perdersi e ritrovarsi arriva lo chef catanese Christian Nicita: “Vi lascio confondervi” è il suggerimento mentre vi porge il menu e non potrebbe essere più azzeccato, l’etimologia infatti ci riporta a un poco scontato: versare insieme.

In questa strada centrale di Catania le porte del tè si aprono tra i tagli sui tavoli di legno, un segno che rimanda subito all’arte cinese di servire il tè.  Acqua che scorre sulle teiere, i calici che attendono il tempo delle foglie, il tempo che da Acquamadre si regola con le infusioni e mantiene da subito la promessa del suo slogan “A Catania, il tè come non l’avete mai assaggiato”.

Ci siamo regalati un viaggio in Sicilia per incontrare Christian Nicita, proprietario e chef di questa sala da tè con cucina che ha nel suo nome l’elemento inscindibile per le foglie del tè, l’acqua e il tempo.

Acquamadre è una sala da tè con cucina. Un percorso curatissimo tra cibo e tè che racconta la passione di Christian Nicita per la Sicilia e i viaggi, soprattutto a Oriente.

Acquamadrea, Catania

All’interno della carta, dopo il ritrovarsi arriva il perdersi. Due sezioni che portano precisamente a una Comfort Zone (i piatti classici) e Andando Oltre (i piatti elaborati). Ogni piatto è proposto in assaggio, pranzo/cena e per ognuno potete scegliere anche la proposta piatto più tè abbinato.

Non mancano ovviamente i suggerimenti più o meno classici per la perfetta colazione o un tè pomeridiano.

La cucina – rigorosamente Halal (cibo preparato secondo le norme della legge islamica)– parte da una selezione accuratissima delle materie prime e attenzione alla stagionalità, un senso estetico e poetico che è presente in ogni piatto con un’armonia che si rispecchia dagli ingredienti fino al tè.

E siccome è sempre l’ora del tè, ci siamo regalate la versione dolce della colazione passando per i piatti proposti a pranzo/cena, tutti rigorosamente accompagnati da tè di alta qualità, alcuni dei quali con il tè inserito tra gli ingredienti. Impossibile andarsene tralasciando l’ora del tè per antonomasia e così non ci siamo perse nemmeno il meno tradizionale degli Afternoon Tea.

Ad Acquamadre l’inizio di giornata suggerisce la più classica brioche “cu tuppo” accompagnata da granite al matcha o alla frutta di stagione o cioccolato e per alcune l’invito è addirittura a un abbinamento con tè infuso a freddo. L’impasto della “brioscia” qui non ammette approssimazione: 24 ore di lievitazione, solo burro di alta qualità, uova fresche, bacca di vaniglia e farina selezionatissima. Impareggiabili i cornetti dalla sfoglia perfetta che si accompagna a creme, marmellate, ricotta e porta a perdersi anche i più golosi, il ripieno infatti viene servito anche a parte per permettere di gustare fino in fondo le estremità del dolce. I tè sono abbinati a seconda dei gusti e del ripieno.

Dalla tradizione alle proposte creative, all’ora del pranzo dalla sezione Andando Oltre abbiamo provato una pasta di grano duro Senatore Cappelli trafilata a mano con ragù di cernia e tè verde matcha ma il condimento varia a seconda delle stagioni. La nostra versione Pasta e Pesce e Tè era abbinata a un sencha Yamato. Non Arrossire è invece un secondo, una perfetta combinazione di sgombro cotto a bassa temperatura, servito con patata bilanciata, fragola, lattuga romana e salsa al cioccolato bianco. Un’esperienza che viene accompagnata da uno Yunnan Mao Feng in calice, infuso nelle bellissime teiere in vetro secondo le regole del gong fu cha.

“Ho frequentato la scuola di cucina del Gambero Rosso – ci racconta Christian – poi ho seguito un corso per diventare sommelier. La passione per il tè, le sue sfumature, le note i colori e la bellezza di servirlo in un calice nascono certamente dallo studio sui vini. Sono i viaggi però, soprattutto in Turchia, che mi hanno portato a scoprire l’anima e lo spirito del tè. Il piacere del tempo e della condivisione”.

Lo stesso tempo che abbiamo trascorso ad Acquamadre parlando di musica, di libri, viaggi, materie prime, nuovi piatti e tè e che ci ha accompagnato alla scoperta di due meravigliosi dolci. Il primo Etna, chiaro omaggio alla sua terra di cui non è facile parlare, va visto, annusato, assaggiato. Abbinamento con un oolong Classic Rou Gui. Possiamo semplicemente dire che prima che buono, e lo è molto, è emozionante. Il secondo è stato un gelato che nominiamo volentieri anche se è un gelato stagionale, si tratta del Vita Nova – gelato di piselli accompagnato da salsa di mandorla, biscotto allo zenzero, aria allo zenzero e piselli marinati servito con oolong Anxi Gande Tie Guan Yin.

Acquamadre, Catania

“Mediamente – ci racconta Christian – il nostro menu cambia ogni tre-quattro mesi, sempre un po’ per volta. Man mano che un nuovo piatto è pronto ne sostituisce uno che va sul finire”.

[…] “Abbiamo bisogno di luoghi che siano lo specchio per le nostre riflessioni. Luoghi che ci allontanino dalla vita che stiamo facendo”. Tonino Guerra aveva ragione. Lui il suo luogo “per cominciare e ricominciare” l’aveva ritrovato a Pennabilli. Christian Nicita lo ha trovato e ritrovato alle pendici dell’Etna nella sua Catania. Acquamadre è un invito all’acqua e al tè, a ritrovare un luogo di bellezza, gusto, tempo e riflessione dentro di noi. Un luogo di tè certamente ma perfettamente abbinato alle atmosfere e ai sapori della bellissima terra di Sicilia.

Acquamadre

Via Luigi Capuana 36, Catania

Tel. 349 6936340

Sala da tè con cucina ma che offre anche corsi sul tè, chiacchiere, musica e letture

Giorno di chiusura: lunedì

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www.acqua-madre.it

Written by
Liana Bertolazzi
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